L’Università di Udine aiuta il Ghana a formare i suoi futuri infermieri

Al centro Giuseppe Damante con l'ambasciatrice Laura Ranalli e i rappresentanti della University of Health and Allied Sciences e della Atta Mills Heritage Foundation

L’Università di Udine contribuirà all’avvio di un corso di laurea per la formazione degli infermieri.

Un ponte di sapere tra il Friuli e l’Africa occidentale: è quello che ha iniziato a costruire il Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine, grazie a una nuova collaborazione con la University of Health and Allied Sciences di Ho, in Ghana.

Il primo traguardo concreto è la progettazione e l’attivazione di un nuovo corso di laurea in infermieristica nella regione ghanese di Shama. Un’iniziativa che non solo contribuirà alla formazione di nuovi professionisti della salute in un’area che ne ha fortemente bisogno, ma che rappresenta anche un passo importante verso un’internazionalizzazione concreta e solidale della didattica universitaria.

A rappresentare l’Ateneo friulano in questa missione è stato Giuseppe Damante, delegato all’internazionalizzazione del Dipartimento. Durante la visita in Ghana ha incontrato l’ambasciatrice italiana ad Accra, Laura Ranalli, e la ministra della pesca e dell’acquacoltura del Ghana, Emelia Arthur, che aveva già conosciuto l’Università di Udine lo scorso anno.

Il progetto, che nasce da un memorandum d’intesa tra i due atenei, non si fermerà alla laurea in infermieristica. Sono già in programma scambi di docenti e studenti, accoglienza di specializzandi e dottorandi ghanesi a Udine, e lo sviluppo di progetti condivisi nei settori delle scienze mediche, delle biotecnologie e delle scienze motorie.

La ministra ha accompagnato il professor Damante nelle visite alla University of Health and Allied Sciences e al suo ospedale universitario dove ha suscitato particolare interesse il dottorato in Scienze mediche cliniche e traslazionali dell’Ateneo friulano. Assieme a loro Francis Otoo, docente dell’Ateneo ghanese, e Kofi Bonsu, cittadino ghanese che vive in Friuli. La collaborazione tra le due università è nata grazie alla Atta Mills Heritage Foundation, organizzazione non governativa ghanese che si propone di supportare tutti i tipi di attività didattica nel Paese africano.