Udine celebra l’ex sindaco Claudio Mussato, l’innovatore che ha trasformato la città

Claudio Mussato nel famedio del cimitero monumentale di San Vito.

Giovedì 27 marzo, l’ex sindaco di Udine Claudio Mussato è stato ufficialmente iscritto nel Famedio dei benemeriti della città, un riconoscimento che celebra il suo contributo indelebile alla crescita urbana, culturale e sociale del capoluogo friulano. La cerimonia si è svolta presso il cimitero monumentale di San Vito, alla presenza della moglie Rinalda Pitassi, del figlio Pietro Mussato, delle autorità cittadine e di numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio al politico scomparso nel 2012.

L’eredità di un innovatore

Il sindaco Alberto Felice De Toni ha aperto la celebrazione, arricchita dalle parole di Luciano Missera, collega e amico di Mussato, con parole di grande stima: “Claudio Mussato è stato un uomo di idee, un amministratore capace di guardare al futuro con intuizione e coraggio. La sua visione ha lasciato un segno profondo nella nostra città, plasmando un’identità urbana che ancora oggi caratterizza Udine”.

Tra le iniziative che portano la sua firma, spiccano la pedonalizzazione del centro storico, che ha reso Udine una città più vivibile e sostenibile, la creazione di Friuli DOC, evento simbolo della cultura e dell’enogastronomia regionale, e la trasformazione di Casa Cavazzini in un moderno polo museale.

“Non sono solo progetti vincenti partiti e ideati da Mussato e dalle amministrazioni che ha guidato – ha continuato De Toni -, ma eredità che continuano a valorizzare la nostra comunità e tengono alta la bandiera di Udine e del Friuli. Mussato ha saputo anticipare i tempi, comprendendo l’importanza della cultura, della qualità della vita e della valorizzazione del nostro territorio”.

“Oggi – ha concluso -, con l’iscrizione nel Famedio dei benemeriti, rendiamo omaggio non solo alla sua opera amministrativa, ma anche e soprattutto al valore delle sue intuizioni, al suo spessore politico e alla persona. Il suo esempio di impegno e lungimiranza resta un punto di riferimento per chiunque abbia la fortuna di amministrare questa città nell’interesse del suo futuro”