I dati del Comune dopo la polemica sul “multometro” a Udine.
Il Comune di Udine risponde con i dati alle polemiche nate dal cosiddetto “multometro” che era stato appeso negli uffici di via Girardini e sottolinea come, nel 2024, le sanzioni siano calate rispetto all’anno precedente.
I numeri resi noti parlano di 24.438 violazioni accertate nel 2024, in netto calo rispetto alle 39.643 del 2023 e le 42.817 del 2022, ma anche rispetto alle 35.048 del 2021. Nel 2020, anno del Covid, le sanzioni staccate sono state 27.742. Un decremento, quello evidenziato tra il 2024 e l’anno precedente, del 38%. Gli introiti derivanti dalle sanzioni, poi, equivalgono allo 0,5% del bilancio comunale.
Le parole di De Toni: “Mai voluto far cassa con le multe”
“Da questi numeri si evince molto chiaramente come il Comune non abbia mai inteso fare cassa tramite le sanzioni e come non sussista alcun atteggiamento persecutorio nei confronti dei cittadini” spiega il sindaco Alberto Felice De Toni. “Come amministrazione non abbiamo mai richiesto numeri o risultati specifici in merito alle sanzioni da staccare, bensì il rafforzamento del presidio e dei servizi, nell’ottica di garantire la sicurezza in città” continua il sindaco.
“Per questo fin da subito abbiamo preso le distanze da documenti, per quanto non ufficiali, di misurazione delle sanzioni o di eventuale competizione tra agenti, che non rappresentano affatto l’approccio che abbiamo di collaborazione e trasparenza con i nostri cittadini. Tali uscite, per di più, tradiscono l’impegno continuo per garantire prevenzione e sicurezza urbana”.
“Abbiamo effettuato le opportune verifiche, chiarendo le singole responsabilità rispetto ad ogni dipendente coinvolto nella vicenda” approfondisce De Toni. “Per questo verranno adottati gli eventuali provvedimenti disciplinari“.
Nuovo comandante per la Polizia locale.
Allo stesso tempo l’amministrazione comunale ha pubblicato proprio oggi un bando per l’assunzione del nuovo Comandante della Polizia Locale a partire dal 1° ottobre 2025 e per 36 mesi. “Il comandante Del Longo – conclude De Toni -, garantirà in questi sei mesi il regolare passaggio di consegne e la continuazione delle attività del comando fino al nuovo insediamento”. Va detto che il contratto di Del Longo è in scadenza (è stato prorogato per il passaggio di consegne), ma certo la polemica sul multometro non gli ha fatto buon gioco.