Un quarto dei bambini friulani è in sovrappeso: l’AsuFc insegna come mangiar sano

Il 25% dei bambini in Fvg è sovrappeso.

Un quarto dei bambini friulani è in sovrappeso: un dato che impone un’azione immediata per promuovere stili di vita sani e una corretta alimentazione. Ed è in questo senso che va l’iniziativa del Dipartimento di Prevenzione dell’AsuFc, che organizza percorsi di counseling nutrizionale.

I dati dell’obesità infantile in Friuli.

Molti aspetti dell’ambiente in cui oggi vivono e lavorano le persone, infatti, incoraggiano abitudini alimentari scorrette e/o una ridotta attività fisica che ne aumentano il rischio di manifestarsi. L’obesità infantile, in particolare, è una delle più importanti sfide per le conseguenze che comporta, sia come rischio di sviluppare diverse malattie tra cui l’obesità in età adulta che per la sostenibilità a medio e lungo termine dei sistemi sanitari.

Nella nostra regione, i dati 2023 del Sistema di Sorveglianza OKkio alla salute mostrano che la prevalenza di bambini sovrappeso e obesi in Friuli Venezia Giulia è di rispettivamente il 18% e il 7% del totale. Complessivamente quindi circa un quarto dei bambini presenta un eccesso ponderale che comprende sia sovrappeso che obesità, con valori simili tra i bambini di 8 e 9 anni e tra maschi e femmine. In FVG solo 4 bambini su 10 hanno un livello di attività fisica raccomandato per la loro età.

La chiave per migliorare la nostra salute è seguire il modello alimentare mediterraneo che rappresenta, diversamente da altri modelli alimentari, un approccio globale a uno stile di vita sano da poter perseguire per tutta la vita, al fine di mantenere o guadagnare un buono stato di salute.

L’iniziativa del Dipartimento di prevenzione.

La Struttura Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ha avviato una nuova attività di promozione della salute attraverso un percorso di counseling nutrizionale a tutte le puerpere residenti nell’intero territorio dell’AsuFc, con età superiore ai 18 anni, anche in compagnia del proprio bimbo, del partner o altro familiare. Dall’avvio del progetto, portato avanti attualmente da due dietiste del servizio, è stata riscontrata un’ottima adesione: sono infatti ben 129 finora le famiglie che hanno completato il percorso di counseling.

Il percorso della nascita e della cura del neonato coinvolge l’intero nucleo familiare in diversi aspetti, compreso l’ambito alimentare, ed è per questo che viene data la possibilità di partecipazione anche ad altre figure di accudimento oltre alle mamme e i papà, quali ad esempio i nonni.

Il direttore della Struttura, dr. Aldo Savoia, sottolinea l’importanza di intervenire in età così precoce: “Agire nei cosiddetti primi 1000 giorni, ovvero il tempo che intercorre tra il concepimento e i due anni di vita del bambino, porta a risultati di salute positivi a breve, medio e lungo termine. È questo il periodo di massima opportunità per promuovere la salute, attraverso un approccio intersettoriale, per tutti gli anni a venire. Il personale che si occupa di questo percorso ha seguito una formazione specifica nell’ambito del counseling”.

Il counseling è infatti un approccio che include un intervento sulla motivazione al cambiamento che lo rende più efficace nell’ottenere modifiche negli stili di vita individuali e a mantenere comportamenti salutari a lungo termine rispetto a un approccio prescrittivo. Il presupposto del progetto è un lavoro in sinergia con tutti i servizi ASUFC che si occupano della salute della mamma e del bambino, intercettando le donne in fase di gravidanza e puerperio e promuovendo l’adesione al percorso.

L’obiettivo è quello di offrire un supporto non solo alla mamma, ma a tutta la famiglia per operare delle scelte alimentari sane a partire dai primissimi mesi di vita del bambino, approfittando di un momento particolarmente importante e di sensibilità della mamma e della famiglia.

Cosa prevede il percorso di counseling nutrizionale.

Il percorso è strutturato in 4 incontri di gruppo (composti dalle 8 alle 15 persone al massimo) di 2 ore ciascuno, a cadenza settimanale a cui si aggiunge un incontro di follow up a distanza di un mese, tutti gestiti da due dietiste del servizio, la dr.ssa Cortelazzo e la dr.ssa Cosolo.

Recentemente il percorso è stato implementato con l’offerta di una giornata dedicata alla prevenzione del soffocamento e manovre di disostruzione pediatrica con la collaborazione della SOC Clinica di Anestesia del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine e in particolare della dr.ssa Tomasino.

La sede degli incontri è Udine (nelle sedi aziendali di via Chiusaforte 2 o via Pozzuolo 330); per maggiori informazioni o per iscriversi, è possibile contattare il numero dedicato 3292106873, anche via whatsapp