Il ricettario (scritto a mano) contiene anche il Dolce Livenza: un antentato del Tiramisù.
Alla vigilia del Tiramisù Day, una sorprendente scoperta getta nuova luce sulle origini del celebre dolce italiano. Grazie a un vecchio ricettario di famiglia, la Tiramisù World Cup ha portato alla luce quello che potrebbe essere il predecessore del tiramisù moderno: il Dolce Livenza, preparato in una trattoria di Sacile. La ricetta, tramandata dalla signora Sandra Micheletto, svela varianti che anticipano il dolce al cucchiaio più amato al mondo, con ingredienti come panna montata al posto del mascarpone e pan di Spagna al posto dei savoiardi.
“Mi chiamo Sandra Micheletto, per tutti “Ducci”. Sono nata a Sacile nel 1929. Questi sono due libri scritti a mano che ho portato dalla casa di famiglia nel giorno del mio matrimonio e in uno è contenuta la ricetta della suocera di mia madre che, fra i dessert che serviva nella sua trattoria di Sacile, aveva il Dolce Livenza”. A queste parole, la compianta signora Sandra (mancata nell’agosto del 2024) accompagna la visione di un vecchio testo in cui si legge la ricetta di quello che – a tutti gli effetti – può essere considerato l’antenato del Tiramisù. Qualche differenza con la versione odierna, certo, ma sono tutte modifiche alla versione originale, proprio come oggi la conosciamo.
Le differenze con il Tiramisù di oggi.
Rispetto alla ricetta celebrata in tutto il mondo, quella dell’“antenato” prevede dosi e varianti che ancora possiamo ritrovare nel Tiramisù, esattamente come avviene in ogni creazione dei partecipanti alla TWC (quest’anno a Treviso dal 9 al 12 ottobre) e in ogni famiglia in Italia e nel mondo.
Ecco allora che, al posto del mascarpone, troviamo l’uso della panna montata; al biscotto savoiardo, (ancora poco usato in zona, al tempo) veniva preferito il pan di Spagna. Si suggeriva, inoltre, di aggiungere rum oppure cognac (oggi taluni usano il Marsala), sebbene nella ricetta originale non sia previsto alcun utilizzo di alcol. Ci sono alcune differenze rispetto a come conosciamo oggi il Tiramisù, dunque, ma sono varianti che ancora si ritrovano nelle abitudini di molti amanti del famoso dessert tricolore.
“Per noi è stata un’autentica sorpresa, emersa attraverso i video di VisitSacile – racconta Francesco Redi, ideatore e organizzatore della Tiramisù World Cup, in questi giorni in tour a New York (Usa) e Toronto (Canada) proprio per celebrare il Tiramisù Day, in collaborazione con il partner Matilde Vicenzi – . Quello che viene mostrato nel video è la prova di un “predecessore” del Tiramisù, inteso come oggi lo conosciamo nei suoi ingredienti originali (uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao)”.
“Non solo, è la dimostrazione di come da più parti (in passato) in tutte le cucine delle case si realizzassero ricette con quei pochi ingredienti che si avevano a disposizione, proprio come uova e zucchero, che sono la base del Tiramisù – commenta ancora Redi – . Da lì, le sperimentazioni e le nuove creazioni con le diverse derivazioni e interpretazioni. In fondo, come direbbe lo storico Alberto Grandi (già giudice della TWC), la tradizione è un’innovazione che ce l’ha fatta“.