Le gare per le concessioni balneari di Lignano saranno riaperte.
Colpo di scena nella lunga vicenda delle concessioni balneari a Lignano: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato di un albergatore, ribaltando la precedente decisione del Tar del Friuli Venezia Giulia. I giudici della settima sezione dell’organo di giustizia amministrativa hanno giudicato illegittima la delibera con cui la giunta comunale, nell’autunno 2024, aveva revocato il bando di gara per l’assegnazione di 17 concessioni demaniali. Una scelta quella dell’Amministrazione, che era legata alla necessità di poter effettuare una rivalutazione di merito della documentazione di gara e un aggiornamento delle relative clausole, alla luce di alcune novità nella normativa di riferimento, emerse in fase di pubblicazione.
Il provvedimento comunale, volto a sospendere temporaneamente l’iter dopo l’uscita in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto sulle concessioni balneari, è stato ritenuto “motivato in modo troppo generico” e privo dell’indicazione di “effettive ragioni di pubblico interesse”. Secondo il Consiglio di Stato, non è stato sufficientemente giustificato il passo indietro della giunta guidata dal sindaco Laura Giorgi, che aveva preferito una proroga tecnica delle concessioni esistenti.
Comune di LIgnano
Il Comune di LIgnano quindi dovrà riattivare il procedimento di concessione, attraverso la ripubblicazione dei bandi e l’assegnazione delle concessioni.”Alla pubblicazione dei bandi stavamo lavorando e siamo comunque pronti ad affrontare le conseguenze del pronunciamento – fa sapere in una nota il Vicesindaco con delega al demanio, Manuel Massimiliano La Placa – è chiaro che ci atterremo alla sentenza, ma non possiamo concordare con quanto ivi espresso, laddove vi sono elementi documentali e giuridici che, a parere del Comune, non sono stati debitamente tenuti in considerazione, né valutati. Perciò gli uffici procederanno di conseguenza, anche con l’ausilio del legale che assiste il Comune“.
“Fa specie – aggiunge l’esponente dell’Esecutivo – che dopo un pronunciamento addirittura di inammissibilità del procedimento da parte del TAR, il Consiglio di Stato capovolga tutto. Ricordo per altro che sullo stesso argomento, c’è stato un pronunciamento da parte del Garante della concorrenza del mercato, nella procedura di revoca della delibera che si limitava a ribadire la necessità di procedere con le gare entro il 2025”.
“Sottolineo che a seguito del procedimento la sentenza del Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta di risarcimento da parte del ricorrente e ha stabilito che per novità e particolarità delle questioni trattate le spese del doppio grado di giudizio siano integralmente compensate“.
Ancora sui contenuti della sentenza il Vicesindaco precisa, “il Consiglio di Stato afferma in modo netto che nel caso di specie non viene messo in discussione il tema della compatibilità con il diritto euro unitario delle proroghe, poiché il nostro Comune ha indiscutibilmente confermato il proprio intendimento a procedere all’affidamento delle concessioni a mezzo gara, la cui attuazione era stata solo differita (quindi con proroga meramente tecnica), in attesa della determinazione ministeriale sugli indennizzi”.
“Comunque – conclude La Placa – la volontà più volte manifestata dall’amministrazione comunale è sempre stata quella di procedere, improrogabilmente entro il 2025″.