Il corso Origini dedicato ai discendenti degli emigrati dal Friuli Venezia Giulia.
Cerimonia conclusiva per il corso Origini, dedicato ai discendenti degli emigrati dal Friuli Venezia Giulia che hanno deciso di partecipare a questo progetto. Un percorso di alta formazione affrontato lontano da casa, in quella che è la terra dei loro nonni, ma che continua ad essere anche la loro casa, e che la Regione vuole rimanga tale.
Nel suo intervento, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha espresso la convinzione che i ragazzi provino orgoglio per il sacrificio compiuto: lasciare temporaneamente le proprie vite e affrontare una nuova sfida non è stato semplice, ma, a suo avviso, ne è valsa la pena. Ha aggiunto di essere certo che molti partecipanti si siano detti soddisfatti dell’esperienza, tanto che alcuni avrebbero manifestato la volontà di proseguirla in Friuli Venezia Giulia, rimanendo nelle aziende in cui hanno svolto lo stage.
L’assessore ha poi posto l’accento sul valore del diploma ottenuto, che non rappresenta solo un pezzo di carta, ma è la sintesi concreta di un bagaglio di esperienze significative maturate nei mesi di corso grazie alla collaborazione con il MIB. Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, il risultato raggiunto è frutto di un lavoro condiviso. Ha riconosciuto il ruolo determinante svolto dalle associazioni dei corregionali all’estero, che hanno accompagnato i giovani in questo percorso e li hanno messi in contatto con un’opportunità concreta.
Infine, l’assessore ha sottolineato il valore della rete che si è creata, definendola un patrimonio utile anche per il futuro: alcuni dei partecipanti resteranno nelle aziende del territorio, mentre altri collaboreranno con imprese regionali dall’estero. Ha quindi invitato i ragazzi a raccontare la propria esperienza, a condividerla con amici e conoscenti, e a spiegare anche ad altri giovani discendenti di emigrati dal Friuli Venezia Giulia che esiste un’opportunità concreta come quella offerta da questo corso.
La cittadinanza per i discendenti degli emigrati.
“Imporre restrizioni all’acquisizione della cittadinanza per coloro che hanno origini italiane rappresenta un errore gravissimo – ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore Roberti – . Ciò risulta ancor più evidente considerando che la Regione sta investendo per mantenere vivo il legame con i discendenti di quanti, in passato, emigrarono dal Friuli Venezia Giulia verso ogni parte del mondo, anche in un’ottica di ritorno occupazionale. Basti pensare che alcuni dei giovani impegnati nel progetto di alta formazione ‘Origini’, dopo lo stage, hanno ricevuto l’offerta di rimanere in un’azienda del territorio”.
“In questa situazione vi sono due possibili scelte: da un lato, accogliere sul territorio persone che non condividono la cultura, la lingua e l’identità italiane; dall’altro, favorire l’arrivo di giovani legati all’Italia, che ne condividono i valori e possiedono un’identità affine, risultando quindi già naturalmente integrati nella società. In tale contesto la Regione Friuli Venezia Giulia si impegnerà affinché a livello Parlamentare si possa giungere a un ripensamento del decreto”.