Il ministro Giorgetti in visita al Pmp Group di Coseano.
Investire sulle persone, garantire la sicurezza sul lavoro, sviluppare infrastrutture moderne e sostenere l’innovazione: questi i temi prioritari posti all’attenzione del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, durante la sua visita al quartier generale di PMP Group a Coseano, accompagnato dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, ha colto l’occasione per illustrare le necessità del tessuto imprenditoriale friulano, rappresentato da un’industria che punta a consolidare il suo ruolo nei mercati globali. Alla presenza di rappresentanti istituzionali e imprenditoriali, tra cui Nicola Cescutti, Angela Martina e Michele Nencioni, Pozzo ha ribadito: “Le imprese e gli imprenditori devono essere il fulcro del sistema. Senza aziende non c’è sviluppo, futuro o occupazione”.
Tra i temi affrontati, è emersa con forza la questione delle risorse umane. “Si tratta di un tema cruciale – ha dichiarato il presidente di Confindustria Udine –. La crescita delle nostre imprese sarà proporzionale alla qualità e alla quantità del capitale umano a disposizione. Sviluppo e crescita passano necessariamente dalla creazione di sistemi che attraggano forza lavoro, nazionale ed estera, trattenendo e valorizzando quella già presente”.
“Per colmare il divario crescente tra domanda e offerta – nel 2030 si stima che in Friuli-Venezia Giulia mancheranno 100.000 lavoratori – sarà indispensabile adottare modelli di integrazione e qualificazione per l’immigrazione. Le imprese e gli imprenditori avranno un ruolo chiave nella gestione di questa forza lavoro, puntando a garantire agli immigrati integrazione sociale, una vita dignitosa e, al contempo, lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e sociale”.
Un altro tema particolarmente sensibile è quello della sicurezza sul lavoro. “Dobbiamo affrontarlo con determinazione – ha affermato Pozzo – per raggiungere un obiettivo condiviso: una drastica riduzione degli infortuni. Oggi, troppo spesso, la responsabilità viene attribuita esclusivamente all’impresa e all’imprenditore. È necessario adottare un approccio sistemico e promuovere soluzioni innovative, investendo in tecnologie avanzate per tutelare sia i dipendenti che gli imprenditori”.
Sul fronte delle infrastrutture e delle opere ancora in sospeso, Pozzo ha posto l’attenzione sulle aree industriali. “Non possiamo pensare di attrarre o trattenere lavoratori – ha ammonito – se le aree industriali non rispondono alle necessità delle imprese. È inutile parlare di fuga di cervelli o calo della natalità se in queste zone mancano servizi essenziali come fermate per i mezzi pubblici, palestre, asili nido e centri estivi. È fondamentale garantire servizi di base, indipendentemente dalla dimensione delle aziende presenti”.
Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, Pozzo ha sottolineato l’importanza di sostenerne la crescita anche attraverso percorsi di internazionalizzazione, collaborando attivamente con enti come Confidi, Simest, Friulia e Finest. Infine, sul tema dell’innovazione, Pozzo ha concluso: “Dobbiamo supportare con convinzione l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica di alto livello, perché solo attraverso l’innovazione le nostre aziende potranno affermarsi sui mercati globali. È necessario incentivare la collaborazione con Università, istituti tecnici e centri di ricerca, puntando alla creazione di un grande polo tecnologico per l’innovazione”.