Une Acuile in Comun: Cividale inaugura il simbolo dell’identità friulana

L’inaugurazione del progetto Une Acuile in Comun a Cividale.

Questa mattina a Cividale si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di Une Acuile in Comun, un progetto promosso dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e dall’ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’identità friulana. L’iniziativa prende simbolicamente il via proprio il 3 aprile, giorno in cui nacque lo Stato patriarcale di Aquileia.

L’evento ha visto la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e figure di spicco nel panorama culturale friulano. Tra i relatori sono intervenuti Daniela Bernardi – Sindaco di Cividale del Friuli, Elia Miani – Consigliere Regionale, Eros Cisilino – Presidente dell’ARLeF, e William Cisilino – Direttore dell’ARLeF. Hanno partecipato inoltre Geremia Gomboso – Presidente dell’Istitût Ladin Furlan, Stefano Borella – designer dell’opera, ed Elena Iuri – CEO di City Advertising.

L’iniziativa ha riscosso un forte interesse, con ben oltre 130 comuni del Friuli che vi hanno aderito. Ogni comune riceverà un’opera artistica che verrà collocata in un luogo significativo, contribuendo a rafforzare il legame tra la comunità friulana, la propria storia e il proprio patrimonio culturale.

Il progetto che parte da Cividale.

La prima installazione è avvenuta a Cividale del Friuli, in Piazza Diacono, con la cerimonia ufficiale di scopertura dell’opera. “Quella di oggi – spiega Daniela Bernardi, Sindaco di Cividale del Friuli – rappresenta un’occasione di grande valore per la nostra comunità. Con Une Acuile in Comun prende il via un progetto significativo proprio da Cividale, città che fu sede del Patriarcato e la storica Forum Iulii, da cui deriva il nome della nostra regione. L’aquila, simbolo identitario del Friuli, trova la sua collocazione sotto il municipio, dando il via a questa straordinaria iniziativa e celebrando l’opera di Stefano Borella. L’ampia adesione all’iniziativa da parte di tanti comuni dimostra quanto sia forte il legame con la nostra storia e le nostre radici, tant’è che non tutte le amministrazioni interessate hanno potuto partecipare immediatamente, a causa del numero limitato di opere a disposizione. Questo progetto è un segnale concreto di unità territoriale, un momento in cui il senso di appartenenza e identità diventano elementi fondamentali per la nostra comunità“.

Dopo Cividale, Une Acuile in Comun verrà installata in tutti gli altri comuni aderenti. Un QR-Code posizionato ai piedi dell’opera permetterà a cittadini e visitatori di accedere a una piattaforma online con contenuti approfonditi sulla storia del Friuli, la sua bandiera e il valore simbolico dell’aquila che unisce il popolo friulano.

Le dichiarazioni.

“Ci onora – prosegue Eros Cisilino, Presidente dell’ARLeF – poter inaugurare l’apposizione del simbolo patriarcale a Cividale, città che fu sede del primo ducato longobardo ovvero del Ducato del Friuli. La centralità del Friuli, come Stato e Patria, nella storia europea viene esaltata dalla simbologia dell’aquila che già dal XIII secolo rinsaldava il rapporto tra l’area centrale e quella mediterranea del Sacro Romano Impero e che tutt’oggi richiama i valori fondamentali nei quali i friulani si riconoscono”.

L’autore dell’opera, Stefano Borella, ha tratto ispirazione dall’aquila della bandiera friulana, simbolo identitario della regione. “Presentiamo con orgoglio – dichiara Stefano Borella – Une Acuile in Comun, un’opera in acciaio corten che riprende il simbolo dello stendardo della Patria del Friuli. Simile a un antico reperto archeologico, questa scultura trae ispirazione dalle profonde radici storiche e culturali del territorio e vuole essere un omaggio alla Regione e al suo popolo resiliente, con l’augurio che possa continuare a volare sempre più in alto, guidato dal suo spirito. La scelta dell’acciaio corten non è casuale: oltre al suo valore estetico, questo materiale si distingue per la resistenza nel tempo e per il forte significato simbolico che incarna, rappresentando la solidità e la continuità della cultura friulana”.

“Siamo entusiasti – dichiara Geremia Gomboso, Presidente dell’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean – del successo di questa nuova iniziativa – Une Acuile in Comun – nata da un bando della Regione e dell’ARLeF e poi vinto dal designer Borella e dall’agenzia di Elena Iuri. Il progetto, ora gestito dall’ARLeF con il supporto dell’Istitût Ladin Furlan, consentirà a tutti i Comuni delle tre ex Provincie di entrare a fare parte del progetto, a cui già molti comuni vi hanno aderito con in testa le amministrazioni di Gorizia, Pordenone e Udine, mentre per tante altre si attende la delibera di adesione. Storico ed importante è stata la scelta di applicare la prima Aquila Patriarcale a Cividale del Friuli, città che ha dato il nome al nostro amato Friuli, terra di popoli che, nonostante le diversità linguistiche, sono da sempre un esempio per l’Europa, perché qui la convivenza ed il plurilinguismo sono pane quotidiano, anche se nei libri scolastici non se ne parla mai”.

“Per City ADV – conclude poi Elena Iuri, CEO di City Advertising – che supporta e rappresenta tutte le opere del designer, è una grande soddisfazione aver contribuito con l’organizzazione e la promozione di questo grande progetto, che ha avuto un successo incredibile. Il numero straordinario di adesioni ottenute testimonia l’importanza e il valore di questa iniziativa, resa possibile grazie al sostegno dell’ARLeF e della Regione. Sono orgogliosa di gestire la comunicazione di Stefano Borella e di aver collaborato alla diffusione di un progetto che celebra l’identità friulana attraverso l’arte”.